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Se per le coppie etero il matrimonio all’estero è un’alternativa alla cerimonia tradizionale, per le coppie gay italiane è una scelta obbligata. New York,la 'città che non dorme mai', è una delle destinazioni preferite. I costi per la cerimonia dipendono dalle esigenze degli sposi, ma possono rivelarsi piuttosto contenuti. 

Organizzare un matrimonio a New York è più semplice di quanto si potrebbe pensare. Si è sviluppato un business parallelo che coinvolge alcune tra le principali agenzie di viaggio nazionali. Oltre a trasferta e luna di miele, organizzano le cerimonie in ogni parte del mondo. E si prendono cure anche di ogni dettaglio, da quelli burocratici a quelli pratici.

Roberto e Paolo, coppia di Parma che dopo 16 anni di convivenza, ha deciso di unirsi in matrimonio nella Grande Mela con un gruppo ristretto di amici ha scleto per esempio il "pacchetto base” per il matrimonio a Central Park. Con 2.500 euro hanno ottenuto location, un wedding coordinator, cerimonia privata in italiano, documentazione legale, trasferimenti dall’hotel al comune di New York per l’ottenimento della licenza, un fotografo a disposizione per un’ora e il cd con le foto in alta risoluzione spedito a casa.

"Ci siamo sposati il 18 settembre al Bow Bridge a New York. È stata davvero una giornata bellissima, che rimarrà per sempre nei nostri ricordi, ha spiegato Paolo. Il giorno del “sì”, tutto si è svolto in modo impeccabile: «La mattina del matrimonio una macchina ci è venuta a prendere in albergo per accompagnarci in Municipio per il disbrigo delle pratiche. Noi eravamo la coppia numero 46 ed erano appena le 9.40. La cerimonia vera e propria si è svolta a Central Park con un officiante che parlava italiano e tutti sono stati molto attenti e delicati".