La Faraldi ha dichiarato di non avere competenze nel settore dove è stata spostata e che la decisione – in base a quanto le ha riferito il direttore regionale – è stata politica. Ciò che avrebbe provocato il trasferimento è una decisione che non sarebbe piaciuta alla giunta regionale: la valutazione di impatto ambientale negativa sul complesso polifunzionale dell’ex Officina Guglielmetti.
Nell'ultimo periodo c'è stata una serie di spostamenti nei dirigenti della Regione. E alcuni consiglieri regionali hanno cercato di capirne le ragioni, come afferma Raffaella Della Bianca: "Ho scoperto che la Faraldi aveva bocciato quella pratica a cui la regione teneva molto".
Si tratta di un progetto che ricade su un’area a rischio esondazione lungo il Biasagno, sul quale evidentemente la Regione voleva a tutti i costi andare avanti, ma la dirigente, supportata dalle indicazioni dei tecnici, ha fermato tutto.
“Il trasferimento sembra una decisione voluta – ha aggiunto il sindacalista Ragni – siamo abituati a questi atteggiamenti. Purtroppo non è l’ultima persona che nelle ultime settimane che è stata spostata. Ci preoccupa questo silenzio degli amministratori che non hanno fatto una convocazione, né una comunicazione su questo tema specifico. Sicuramente chiederemo un incontro, le persone non sono pacchi e c’è modo e modo di intervenire”.
IL COMMENTO
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