
La Corte non solo segnala una ''ingiustificata grave sperequazione'' tra il livello di contribuzione del lavoro dipendente e di pensione e quello derivante dallo svolgimento di attività economiche indipendenti, ma sottolinea come i lavoratori autonomi spesso traggano vantaggio da queste dichiarazioni per avere accesso ai servizi sociali legati al reddito (come gli asili nido per esempio).
La quantità di risorse evase, sottolinea Susanna Camusso (Cgil), ''non è marginale'', non solo per l'Irpef ma anche per l'Irap. ''Abbiamo bisogno - ha detto - di un serio e ordinato sistema fiscale, di semplificazione sulle imposte da pagare e di progressività. Questi dati dimostrano che la progressività è al contrario. Dovrebbero dire al Governo di cambiare passo e di mettere il contrasto all'evasione al centro'' del proprio operato.
IL COMMENTO
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