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Due pellicole molte attese e una possibile sorpresa per il week end cinematografico.

L’appuntamento imperdibile è con Magic in The Moonlight, che segna il grande ritorno del maestro Woody Allen. Al centro della pellicola c’è la storia di Stanley, cinico prestigiatore che non crede nello spiritualismo e nella vita dopo la morte e che realizza i suoi spettacoli sotto lo pseudonimo di Wei Ling Sooun, grande mago cinese.

Alternativa più che valida, il bellissimo Mommy, diretto dell’enfant prodige del cinema canadese Xavier Dolan e vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo festival del cinema di Cannes.



MAGIC IN THE MOONLIGHT
Regia: Woody Allen Con: Emma Stone, Colin Firth, Marcia Gay Harden
Genere: Commedia Durata: 97'

Continua inarrestabile il percorso cinematografico di Woody Allen. Dopo ‘Blue Jasmine’, che è valso un premio Oscar a Cate Blanchett, ecco una commedia romantica ambientata nella Riviera del sud della Francia negli anni ’20 che narra di un grande prestigiatore che prova a smascherare una sedicente medium. Per l’autore di ‘Manhattan’ e ‘Io & Annie’ un altro film sulla magia dopo ‘Stardust Memories’, ‘New York Stories’, ‘Alice’, ‘Ombre e nebbia’ e ‘La maledizione dello scorpione di giada’.


IL CACCIATORE DI ANATRE

Regia: Egidio Veronesi Con: Francesca Botti, Augusto Gatti, Paolo Lodi
Genere: Drammatico Durata: 90'

Anno 1942. Il fronte della guerra è ancora lontano e in un piccolo paese di provincia tra il basso modenese e il Po Mario e i suoi amici vivono gli anni spensierati della giovinezza. Ognuno di loro ha un sogno da coltivare: Loris, il dongiovanni, spera di poter andare un giorno a Parigi e intanto intreccia una relazione con Luisa, la fidanzata di Archimede, il capo dei fascisti. Oreste il motociclista sogna una nuova moto. Gino è il matto del paese: vive solo, unico compagno un canarino, e vorrebbe diventare sindaco. Mario è l’unico sposato ed ha una figlia, Alice, alla quale un giorno regalerà un vecchio pianoforte perché possa studiare musica, come avrebbe desiderato fare lui da piccolo. Ma l’arrivo della guerra e le disavventure della vita finiranno ben presto per travolgere i loro destini.


THE PERFECT HUSBAND

Regia: Lucas Pavetto Con: Gabriella Wright, Bret Roberts, Carl Wharton
Genere: Horror Durata: 95’

Viola e Nicola stanno attraversando un periodo difficile. Il loro rapporto di coppia è stato messo a dura prova da un’interruzione di gravidanza che li ha travolti inaspettatamente. Per superare questa crisi decidono di passare un fine settimana in un vecchio chalet sperduto tra i boschi, ma tutto prenderà una china diabolica quando nella testa di uno dei coniugi si insinuerà un folle sospetto. Così quello che doveva essere un tranquillo weekend diventa improvvisamente un incubo mortale.


SCEMO & PIU' SCEMO 2

Regia: Peter e Bobby Farrelly Con: Jim Carrey, Jeff Daniels, Kathleen Turner
Genere: Commedia Durata: 110’

Sono trascorsi esattamente 20 anni da quando li abbiamo lasciati mentre si rincorrevano alla fine del primo film e ora tutto è cambiato, a parte la loro idiozia. Jim Carrey e Jeff Daniels tornano a vestire i panni di Lloyd Christmas e Harry Dunne nel sequel del grande successo cinematografico che ha rappresentato al meglio e trasformato in cult la “commedia fisica” americana. I registi del film, i fratelli Peter e Bobby Farrelly, presentano le loro nuove avventure, impegnati questa volta in un viaggio alla ricerca di una figlia che Harry non sapeva di avere.


THE ROVER

Regia: David Michod Con: Robert Pattinson, Guy Pearce, Scoot McNairy
Genere: Drammatico Durata: 103'

L’azione ha come sfondo il deserto australiano in un disastrato prossimo futuro. Eric ha lasciato dietro di sé tutto e tutti, ma gli è stata rubata da una gang di criminali l’unica cosa che possedeva. Così si mette in viaggio per scovarli, costretto lungo la strada ad accettare l’aiuto di Rey, ingenuo e ferito, abbandonato dalla sua banda dopo l'ennesima rapina.


UN AMICO MOLTO SPECIALE

Regia: Alexandre Coffre Con: Tahar Rahim, Victor Cabal
Genere: Commedia Durata: 80'

È la vigilia di Natale e Antoine, sei anni, ha una sola idea in mente: incontrare Babbo Natale e fare un giro in slitta con lui tra le stelle. Così, quando Babbo Natale gli cade come per magia sul balcone, Antoine è troppo stupito per capire che sotto il classico costume rosso e bianco si nasconde in realtà un ladro intento a svaligiare gli appartamenti dei quartieri alti. Nonostante tutti gli sforzi dell’improvvisato Babbo Natale per sbarazzarsi del determinato Antoine, i due finiranno per formare un’improbabile coppia in giro per i tetti di Parigi, ognuno intento a realizzare il proprio sogno in una notte magica dove tutto può accadere.


IL FILM DELLA SETTIMANA


MOMMY
Regia: Xavier Dolan Con: Anne Dorval, Antoine Olivier Pilon, Suzanne Clement
Genere: Drammatico Durata: 139'

Sarà bene cominciare a conoscerlo, questo Xavier Dolan, 25 anni, enfant terrible del cinema canadese, attore sceneggiatore e regista che ha esordito diciannovenne dietro la macchina da presa e con soli cinque film, tutti più o meno variamente premiati in festival internazionali, si è conquistato una solida reputazione nel cuore dei cinephiles cercando adesso la consacrazione da parte del grande pubblico. Certo, distributori permettendo dal momento che – tanto per fare un esempio - ‘Tom à la ferme’, 2013, Premio FIPRESCI alla Mostra di Venezia, non è mai uscito in Italia. Per conoscerlo, questo ‘Mommy’, che ha vinto il Premio della giuria a Cannes lo scorso maggio ex-aequo con ‘Adieu au langage’ di Godard ed è in corsa per l’Oscar come miglior film in lingua non inglese, può essere indicativo, paradigmatico com’è del suo modo di intendere un cinema che arricchisce di storie che hanno poco (o addirittura pochissimo) di normale, bizzarre a volte persino da un punto di vista formale, come in questo caso dove usa un anomalo 4:3 che ha un’altezza lievemente maggiore della larghezza, quasi un 1:1 dove nell’inquadratura spesso riesce ad entrare una sola persona per volta.

Al centro torna il tema sempre caro a Dolan del rapporto madre-figli con il consueto occhio privilegiato verso l’altra metà del cielo ("Sono cresciuto da mia nonna perché mia madre lavorava. Vivevo in campagna a Montreal e per gran parte della mia vita mi sono ritrovato ad osservare le donne”, ha detto in un’intervista). Qui c’è Diane, madre single dal look aggressivo, ancora piacente ma poco capace di gestire la propria vita. Sboccata e facile agli scatti d’ira, ha scarse capacità di autocontrollo e ne subisce le conseguenze. Il figlio è come lei ma a livelli patologici, schiavo di una malattia mentale che lo rende spesso ingestibile (specie sotto stress) e vittima di impennate di violenza incontrollabili che lo fanno entrare e uscire dagli istituti psichiatrici. In questo rapporto così difficile e tormentato si inserisce una nuova vicina, balbuziente e caratterialmente docile, che sembra trovare in loro un inaspettato complemento.

Già dalla trama, insomma, si comprende la stravaganza e la singolarità di questo giovane autore che fa del disagio la sua principale (anche se non unica) cifra stilistica. Certo non tutto è perfetto, alcuni tagli qua e là – ad esempio – non avrebbero inficiato il risultato finale e la parte conclusiva è la più debole del film, ma ciò nonostante resta forte negli occhi dello spettatore una storia emozionante e avvincente, intensa e commovente, in cui si specchia con grande sensibilità l’abbandono e la solitudine di chi vive ai margini della società.