
Gli insegnanti rimproverano al governo non soltanto l’errore di calcolo ma anche l’atteggiamento tenuto successivamente, quando ha tentato di metterci una pezza. “Quando un sottosegretario dice che l’aver stanziato col Consiglio dei Ministri una somma d’urgenza pari a 64 milioni di euro, che non bastano per coprire tutte le spese, sia un fatto di grande rilevanza politica, sinceramente restiamo quantomeno basiti. Ci sono insegnanti che stanno lavorando e che hanno tutto il diritto a ricevere la retribuzione”, conclude la Vallone.
Tra coloro che stanno lavorando senza ricevere uno stipendio c’è Veronica Paba, insegnante precaria della Scuola dell’infanzia. “Io sono precaria dal 2007 e mai come quest’anno siamo stati in difficoltà”, racconta la donna. “Il primo stipendio lo abbiamo ricevuto il mese scorso, riferito al solo mese di settembre. Siamo arrivati a non avere nulla”.
Questa situazione ha portato molti a dover fare alcune rinunce proprio sotto il periodo di Natale. “Io sono una mamma single e ho le difficoltà di mantenere la mia famiglia da sola e con un mutuo. È stato un natale un po’ difficile. Difficoltà che i miei familiari hanno capito e mi hanno aiutato” dichiara l’insegnante precaria. La conclusione, amara e sarcastica, è rivolta all’Esecutivo: “Grazie a questo governo che ci sta aiutando molto”.
IL COMMENTO
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