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Ostruzionismo M5s in aula, 300 odg e 48 emendamenti
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L'opposizione ha salvato il numero legale della seduta del consiglio comunale di Genova sulla delibera riguardante la partecipazione del Comune alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente. 27 i consiglieri comunali a inizio seduta, 6 in più del numero legale dei 21 richiesti. Determinanti i 3 consiglieri di Fi, 2 dell'Udc, 1 dell'Ncd e Mario Baroni (Gruppo Misto). L'M5S, Lista Musso, la Lega Nord sono usciti dall'aula per far mancare il numero legale.

Una divisione nella maggioranza emersa evidenziata durante la seduta precedente. Sel e Lista Doria continuano a esprimere il loro parere contrario alla realizzazione dell’infrastruttura “in blocco”, richiedendo che si proceda per lotti. Una ipotesi che viene notoriamente scartata da Autostrade per l’Italia, società che dovrebbe appunto costruire la Gronda e secondo la quale non si può fare altro che procedere “in un colpo solo”.

Il consiglio comunale di Genova ha poi bocciato con 32 no e 7 sì la richiesta del M5S di sospendere la discussione sulla delibera della giunta Doria sulla partecipazione del Comune di Genova alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente. Favorevoli M5S, Fds e un consigliere di Sel. Contrari Pd, Lista Doria, Forza Italia, Lista Musso, Udc, Ncd.

La richiesta di sospensiva è stata motivata dal fatto che la Regione Liguria non si è presentata a firmare il protocollo d'intesa sull'opera, firmando l'accordo di programma solo un anno e mezzo dopo. "Un atto giuridico senza un firmatario non ha validità", denuncia l'M5S che continua l'ostruzionismo alla delibera, presentando oltre 300 ordini del giorno e 48 emendamenti