
"Non è inutile ricordare che - anche se la maggior parte dei genitori fosse d'accordo - chi non lo è ha il diritto di astenere i propri figli da quelle 'lezioni' senza incorrere in nessuna forma, né esplicita né subdola, di ritorsione, come sta invece accadendo in qualche Stato vicino a noi", sottolinea Bagnasco.
"L'educazione della gioventù - aggiunge - è talmente delicata e preziosa che non ammette ricatti o baratti di nessun tipo e in nessuna sede. Noi vescovi su questo saremo sempre in prima linea a qualunque costo".
IL COMMENTO
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