
Dopo la bonifica, sono riprese le udienze tra cui il processo per direttissima a Sahbi Chriaa, 37 anni, arrestato il 10 gennaio scorso per resistenza alla polizia che lo ha fermato mentre era in auto con una prostituta. L'uomo è stato condannato a un anno di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere.
Il giudice ha disposto la revoca della misura cautelare e Chriaa è stato preso in carico dagli uomini della Digos. Il franco-tunisino verrà accompagnato alla frontiera di Stato di Ventimiglia dove è atteso dai militari della Gendarmerie francese.
Il franco-tunisino è stato subito accompagnato verso la frontiera di Ventimiglia perché "indesiderabile" è sospettato "di aver aderito alla lotta armata". Lo ha detto il suo difensore, Gianfranco Pagano, al termine del processo per direttissima.
"C'è il sospetto che mentre era in carcere a Nanterre (Francia) sia passato al fondamentalismo islamico. Anche in carcere a Genova avrebbe inneggiato alla lotta armata. Alcuni detenuti hanno denunciato alla direzione del carcere che iniziava a fare discorsi sulla guerra santa, per questo è stato messo in isolamento ed è stata informata la Digos", ha detto Pagano.
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