
Un nome, quello del “Vallanzasca genovese”, tornato alla ribalta dopo l’arresto per omicidio. “Parto dal presupposto che questo genere di persone difficilmente riesce a recuperarsi per il semplice fatto che quella vita li porta a sbattere sempre in queste attività – dice Sansò - Non è che non creda al recupero, ma è un fatto che chi ha sempre vissuto di violenza difficilmente può intraprendere altre strade. Evidentemente le occasioni che vengono loro offerte non bastano. Poi hanno un carisma tale che è quasi fatale che facciano proseliti”.
IL COMMENTO
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Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico