cronaca

Tra i finanziatori anche l'imprenditore Gino Mamone
1 minuto e 16 secondi di lettura
“Dovremo fare delle verifiche sugli effettivi movimenti di somme di denaro”. Così il capo della procura di Genova Michele Di Lecce commenta l’indagine sui finanziamenti che il gruppo petrolifero Europam ha erogato all’Associazione Maestrale presieduta da Claudio Burlando.

"L'associazione Maestrale è una rete di potere non eletto, non trasparente, basato soltanto su rapporti di forza e influenze. Credo che al di là di eventuali risvolti penali è una cosa di cui dovrebbe rispondere per una questione di etica e morale", dice il giornalista genovese Ferruccio Sansa  intervenuto ieri sera a Liguria Today.

"L'associazione Maestrale è una fotografia del potere opaco di questa città. Ci sono i costruttori che propongono le opere, gli architetti che le progettano, ci sono i tecnici della Regione che devono approvarli, ci sono gli amministratori: è un conflitto di interessi enorme, ci sono sindacati e imprenditori - prosegue Sansa - Ci sono tutte le persone che dovrebbero essere anche controparti, invece stanno tutti dalla stessa parte".

"Qui c'è la questione enorme dei finanziamenti, che Burlando se non vuole dimettersi dovrebbe rendere trasparenti una volta per tutte. Tra i finanziatori c'è anche Gino Mamone, arrestato per una vicenda legata agli appalti del dopo alluvione. Gli inquirenti in un'intercettazione lo sentono dire "A Burlando facciamo venire il cagotto" e i pm hanno il dubbio che lo volesse ricattare. Mamone ha finanziato Maestrale, e Burlando dovrebbe spiegare perché", conclude il giornalista del Fatto Quotidiano