
Massimiliano Salvi, il cui compito con l'imminente prevista sottoscrizione del term sheet tra la Società e gli istituti di credito si può ritenere concluso, ha ricevuto dai soci e dai componenti del CdA i ringraziamenti "per avere affrontato e saputo gestire una situazione estremamente complessa in una fase molto delicata per la sopravvivenza della Società".
Alla fine del gennaio scorso Tirreno Power ha trovato un accordo con le banche per ristrutturare un debito. Il gruppo energetico al momento dell'accordo era esposto per 894 milioni. L'intesa prevede che 294 milioni di debiti vengano convertiti in strumenti partecipativi e altri 250 milioni trasformati in un bond convertibile. I restanti 350 milioni di debiti verranno riscadenzati nella parte che non verrà coperta dall'aumento di capitale, circa 100 milioni. Tirreno Power ha come soci Gdf-Suez (50%), Sorgenia (39%), Iren (5,5%) e Hera (5,5%).
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico