
Il convoglio, formato dai rimorchiatori, da 4 motovedette, e numerose imbarcazioni antinquinamento, dovrà, percorrere 10 miglia fuori dalla diga foranea, prima di fare il suo ingresso in porto. A bordo della Concordia ci saranno 12 persone, tra piloti e personale tecnico mentre un elicottero della Capitaneria sarà posizionato in Aeroporto, pronto a intervenire.
"Non siamo preoccupati - ha sottolineato Melone - ma è certamente una manovra che esula dall'ordinario e, proprio per questo, la preparazione deve essere massima. L'operazione è complessa in tutte le sue fasi perchè si tratta di un relitto che sostanzialmente si tiene a galla grazie a 30 cassoni, che danno la spinta al mezzo, e che si muove grazie ai rimorchiatori".
Le operazioni di navigazione si svolgeranno principalmente di notte mentre il disormeggio inizierà nel pomeriggio. "La previsione di partenza è alle ore 16 del giorno che sarà deciso - ha spiegato Melone - per poter approfittare di alcune ore di sole per uscire dal Porto di Prà. Il trasferimento avverrà nelle ore notturne e il relitto si presenterà al mattino, all'imboccatura di Levante dove inizieranno tutte le operazioni necessarie all'entrata in porto del relitto e all'ormeggio".
Un operazione che, nelle previsione della Capitaneria, si potrà, comunque, conciliare con il traffico marittimo. "A mare non sarà consentito l'ingresso in un area di rispetto di circa 500 m. attorno al convoglio per garantire la sicurezza, - ha spiegato Melone - ma cercheremo di conciliare l'operazione con le esigenze di operatività portuale. Al mattino, intorno alle 7.30, arrivano i traghetti e a quelli daremo precedenza all'ormeggio per non penalizzare i passeggeri. Le manovre della mattina, quindi saranno tranquillamente effettuate dopodichè daremo la possibilità alla Concordia di entrare in porto conciliando l'attività con le navi mercantili che dovessero entrare in porto nelle ore di svolgimento della manovra".
IL COMMENTO
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