A sei anni dal tragico evento, nei giorni scorsi si è svolta, nella Sala Lignea del Palazzetto dei Nobili dell'Aquila, la cerimonia di premiazione, che ha visto la lettura delle poesie vincitrici da parte degli allievi dell'Accademia d'Arte Drammatica dell'Aquila con intermezzi musicali al pianoforte di Lorenzo Tomassi.
Gabriele Volpara bissa quindi, migliorandolo, il successo dello scorso anno, quando si era classificato terzo nella stessa categoria. Quest'anno ha raggiunto il prestigioso piazzamento con la poesia inedita “Gli Occhiali e il Vento di Qui”, ispirata al tema del concorso (ed anche sottotitolo) tratto da un passo di Tito Livio “nondum omnium dierum solem occidisse”, che tradotto significa: “non è ancora tramontato il sole di tutti i giorni”, espressione che nel testo dello storico latino è attribuita a Filippo il Macedone e che è divenuta espressione proverbiale che mira a rinvigorire la speranza dopo un'avversità.
IL COMMENTO
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