
ALLE 14 - Secondo un copione già visto per Mps, l'aumento da 850 milioni di Carige provoca forti oscillazioni. Gli investitori vanno ad acquistare le 'vecchie' azioni (che ora guadagnano il 2,2% a 1,76 euro) mentre vendono i diritti (-14,9% a 3,3 euro).
I DIRITTI - Sulla base di un rapporto di opzione di sette nuove azioni ogni titolo ordinario e risparmio posseduto, saranno trattati in Borsa fino al 19 giugno e andranno esercitati - pena decadenza - entro il 25 giugno. Il mancato esercizio dei diritti, ha avvertito l'istituto nel supplemento al prospetto informativo, comporterà una diluzione per gli attuali soci che può arrivare fino a un massimo dell'87,5%, tenendo anche conto dell'eventuale intervento del consorzio di garanzia.
ATTESA PER MALACALZA - L'attesa è che alla ricapitalizzazione partecipi Vittorio Malacalza, nuovo grande socio al 14,93% dell'istituto, intervenuto in acquisto di gran parte della quota della Fondazione (scesa oggi al 2%). L'imprenditore anzi ha annunciato l'intenzione di seguire l'aumento e anche di non volersi "porre limiti al rialzo, a parte quello del 24,99% del capitale", la soglia oltre le quale scatta l'obbligo di lanciare l'Opa. Tra i soci rilevanti dell'istituto figurano poi Ubs, con il 4,395% del capitale e Gabriele Volpi (the Summer Trust) con il 5,01%.
IL COMMENTO
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