Per la prima volta nel 2015 il Comune prevede di attivare un 'Fondo di restituzione' da 500 mila euro per esonerare le famiglie più bisognose dal pagamento della Tasi e dell'Imu. Alle entrate tributarie vanno aggiunti i 72 milioni di euro che il Comune di Genova attende dall'addizionale Irpef. Il Comune di Genova nel 2015 prevede di incassare 42 milioni e 350 mila euro dalle multe per infrazione del Codice della Strada, ma non è certo di incassarli tutti subito, perciò nel bilancio previsionale ha già posto tra le uscite un fondo 'entrate di dubbia esigibilità' di 26 milioni di euro.
"Dal 2007 al 2015 le manovre statali subite dai Comuni italiani sono arrivate a 17 miliardi di tagli in 8 anni, - afferma Miceli - Genova dal 2011 al 2015 ha subito 178 milioni di euro di tagli statali, che potrebbero ridursi a 158 dopo l'arrivo dei circa 20 milioni attesi entro il 10 luglio dal fondo statale di compensazione Imu-Tasi". Il Comune di Genova ha reagito ai tagli statali riducendo la spesa per il personale dai 263 milioni di euro del 2011 ai 223 milioni del 2015, nello stesso periodo i fitti passivi sono passati da 4 milioni a poco meno di 3, il servizio prestiti quota interessi da 51 milioni a 36 milioni.
Le spese di rappresentanza del Comune di Genova sono state di soli 89 euro. "Qualche caffè per le delegazioni straniere", commenta Bernini. Il trend di riduzione del debito pubblico del Comune di Genova prosegue passando dal miliardo e 249 milioni del 2014 al miliardo e 227 milioni del 2015, ammontava a un miliardo e 394 milioni nel 2005.
IL COMMENTO
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