
Una decisione, fanno sapere da Palazzo Tursi, in conseguenza allo o stato di agitazione dichiarato nelle società partecipate dal Comune di Genova contro la delibera della Giunta Doria sulle linee di indirizzo del personale delle aziende partecipate Amt, Amiu, Aster, Themis, Genova Parcheggi e Job Center.
Nei giorni scorsi i sindacati avevano annunciato una protesta a Palazzo Tursi in consiglio comunale in occasione del voto della delibera. "Il confronto con l'amministrazione comunale non ha prodotto risultati condivisi - spiegano - dopo la decisione della Giunta di portare comunque in votazione il provvedimento respinto dai sindacati, chiediamo il ritiro della delibera". La delibera stabilisce che gli aumenti retributivi dei lavoratori delle partecipate nel prossimo biennio potranno essere concessi solo se i conti delle aziende lo permettono.
Il Presidente ha ritenuto di non accogliere la proposta, emersa durante la riunione dei capigruppo, di una entrata selettiva del pubblico, ritenendo che potesse essere fonte di ulteriori tensioni. Per due volte, nelle settimane scorse, la delibera non è stata votata per mancanza del numero legale.
Il commento alla decisione da parte della Lista Doria non si è fatto attendere. "Lista Doria crede da sempre fermamente nella democrazia partecipativa, cioè in quella forma di rapporto tra amministrazione e cittadinanza basata sulla collaborazione e sulla condivisione. Potrebbe, quindi, apparire incoerente l’appoggio alla decisione del presidente del Consiglio comunale, Giorgio Guerello, di svolgere a porte chiuse la seduta di martedì (30 giugno, ndr)".
"Tuttavia, la partecipazione democratica prevede che la discussione, anche quella più conflittuale, si fondi sui principi del rispetto reciproco. L'esperienza delle due precedenti sedute, in cui abbiamo assistito anche al ferimento di alcune persone, e le dichiarazioni preventive di portatori di interesse in vista del Consiglio di domani hanno fatto pensare al rischio che ci si trovasse nuovamente di fronte a forme di violenza, quantomeno verbale. Lista Doria, dunque, concorda sul fatto che questa volta la trasparenza dei lavori debba essere affidata ai media e allo streaming della seduta".
IL COMMENTO
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