
Il provvedimento è dovuto in parte dall'accertamento di evasioni Iva nell'ambito delle indagini relative alle prime due società che si sono succedute nella gestione della discarica comunale di Varazze.
Dalle indagini delle Fiamme gialle è emerso che queste società hanno utilizzato false fatture, a cui corrisponde un Iva evasa di oltre 117.000 euro, emesse da una società britannica risultata essere inesistente a copertura di operazioni, in realtà mai eseguite, per la costruzione di un parco eolico da realizzarsi in Varazze.
Inoltre, per quanto riguarda la Ramognina Scrl, sono state contabilizzate fatture false, emesse da un'altra società riconducibile alla medesima proprietà, per un ammontare di Iva evasa di circa 57.000 euro.
La restante parte dell'importo sequestrato, oltre 620.000 euro, deriva dalle indagini sul fallimento della Lavajet Srl, che hanno evidenziato una imposta sul valore aggiunto non versata all'erario.
IL COMMENTO
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