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E Toti annuncia il grow act: "Saranno gli stati generali della Liguria"
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14 milioni di euro per inserire nel mercato del lavoro disoccupati over 24: con queste risorse, provenienti dal Fondo Sociale Europeo e sbloccate su proposta dell'assessore alle politiche giovanili Ilaria Cavo, la Regione Liguria attiva un bando per corsi di formazione professionale. Gli ambiti dei corsi riguarderanno i settori cruciali dello sviluppo regionale: dall'energia all'ambiente, dal marittimo alle tecnologie, dalla ristorazione al turismo, dai servizi alla persona fino alla cultura e spettacolo.

"L'auspicio è che possa dare un concreto impulso all'occupazione e alla costruzione di reali prospettive per i ragazzi, a fronte di dati per nulla incoraggianti", commenta Ilaria Cavo. E in effetti, dal 2010 al 2014 il tasso di disoccupazione nella fascia 25-34 anni è salito di 7 punti percentuali, attestandosi al 17,3%. Cresce anche la disoccupazione di lunga durata, che passa dal 41,6% del 2010 al 56% del 2014.

Grazie allo stesso finanziamento potranno proseguire i corsi biennali organizzati dalle Province, che rischiavano di chiudere per mancanza di fondi (ad esempio quello per estetiste). Salvato anche il corso triennale di operatore della ristorazione in Valbormida, grazie all'individuazione di una sede idonea allo svolgimento a Carcare, senza la quale il corso sarebbe stato cancellato.

Ad anticipare ulteriori novità in tema di sviluppo economico è poi il presidente Giovanni Toti: "Vorrei presentare in autunno il grow act della Liguria, un provvedimento per la crescita a cui stiamo già lavorando con tutti gli assessorati; dovrà riunire azioni shock in grado di semplificare la vita ai cittadini e alle imprese e produrre investimenti, sia privati che pubblici per far decalcificare questa regione".

"Non sarà un provvedimento autarchico - prosegue Toti - ma partecipato, un percorso di sviluppo che presenteremo alla città, ma di cui discuteremo prima con tutti i soggetti interessati. Saranno gli stati generali della Liguria, una due giorni in cui si condividerà il modello di sviluppo sui temi delle opere pubbliche, della sanità, della tutela del territorio, della semplificazione burocratica della deregolamentazione delle procedure e altri ancora, per poi arrivare all'atto di legge definitivo".