
“Le nostre analisi confermano nuove e vecchie criticità di un sistema depurativo che, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni, continua a immettere in fiumi, fossi e torrenti carichi inquinanti non trattati adeguatamente – dichiara Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde –. Il nostro obiettivo è proprio quello di scovare le criticità di questo sistema che in Liguria, cosi come nel resto del Paese, funziona purtroppo a singhiozzo ed è ancora del tutto insufficiente per tutelare la salute del mare e dei cittadini. In Italia, secondo le ultime stime dell'Istat e del Governo, tre italiani su dieci non sono ancora allacciati a fognature o a depuratori e il 40% dei nostri fiumi risultano gravemente inquinati. Sono passati dieci anni dal termine ultimo che l'Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi, ma piuttosto di agire non abbiamo fatto altro che collezionare multe. È tempo che finalmente si passi dalle parole ai fatti e si tuteli una delle più importanti risorse che per l’Italia e la stessa Liguria rappresentano una consistente fetta dell’indotto economico”.
Quattro i campionamenti eseguiti in provincia di Genova. Sono stati giudicati fortemente inquinati quelli effettuati nei pressi dello scarico dell'ex spiaggia dei Cavalinni a Rapallo e allo sbocco del canale presso la foce del fiume Entella tra Chiavari e Lavagna. Entro i limiti invece le cariche batteriche contenute nelle acque prelevate alla spiaggia comunale libera, presso il Belvedere Unità d'Italia, a Bogliasco e alla foce del torrente Recco nell'omonima località.
Degli undici campioni prelevati lungo le coste della provincia di La Spezia, cinque presentano cariche batteriche elevate. Giudizio di fortemente inquinato per i prelievi alla foce scolo scogli sotto Belvedere in località Manarola a Riomaggiore e di inquinato alla spiaggia di fronte piazza Garibaldi a Monterosso al Mare. Fortemente inquinato poi il prelievo al canale nei pressi della spiaggia Venere Azzurra e alla foce del canale su via Roma a Lerici e inquinato quello alla foce del torrente Parmignola a Marinella di Sarzana. Nei limiti di legge gli inquinanti riscontrati negli altri campioni: alla spiaggia di fronte rio Castagnola a Deiva Marina; alla spiaggia tra il parcheggio e la spiaggia Fegina di Monterosso al Mare; alla foce del Rio Corniglia a Vernazza; alla spiaggia Fossola a Riomaggiore; presso Calata Doria a Porto Venere; alla foce del fiume Magra ad Ameglia.
In provincia di Imperia tre prelievi tutti nella norma: alla spiaggia di fronte al torrente Impero e alla foce del Rio Santa Lucia, entrambi nel comune capoluogo, e alla foce del torrente Argentina nel comune di Taggia.
Cinque i campionamenti nella provincia di Savona. Fortemente inquinati quelli allo sbocco del canale in spiaggia sul lungomare Diaz a Ceriale e alla foce del torrente Maremola a Pietra Ligure. Nei limiti i due campionamenti di Albenga: alla foce del fiume Centa e alla spiaggia antistante la foce dello stesso fiume e quello alla Spiaggia di fronte al fiume Pora a Finale Ligure.
Legambiente anche quest’anno dunque chiede alla Regione Liguria e agli enti territoriali, sia costieri che dell’entroterra, di intervenire con urgenza per risolvere e dare piena attuazione al sistema di depurazione dei reflui urbani, utilizzando nel migliore dei modi i fondi già messi a disposizione.
IL COMMENTO
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