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Così la portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione
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"Ci risiamo! Neppure un anno è passato dall’ultima, drammatica, alluvione del 9-10 ottobre 2014 e siamo di nuovo costretti a fare la conta dei danni. Ancora difficili da calcolare, ma con quel sapore di déjà vu a cui i genovesi sono tristemente abituati". E' il pensiero di Alice Salvatore, portavoce in Regione del Movimento 5 stelle, sugli eventi legati al maltempo che hanno colpito la Liguria nelle ultime ore.

La consigliera pentastellata parte da un elenco dei danni sofferti dal capoluogo ligure. "Genova si risveglia un’altra volta alluvionata: il Ponente trasformato in un lago; cantine, garage e fondi allagati un po’ ovunque; chiuso il tunnel di Brignole; due scuole inaccessibili a Struppa e a Sant’Eusebio; cassonetti che diventano barche alla deriva; strade senza luce; frane e cedimenti nell’immediato entroterra; via XX Settembre, via San Vincenzo e Borgo Incrociati sott’acqua. Esattamente come 11 mesi fa", scrive Salvatore.

La portavoce dei 5stelle parla apertamente di "emergenza permanente". Si poteva fare "molto, quantomeno per limitare le conseguenze di celle temporalesche sempre più spesso fuori dall’ordinario", scrive Alice Salvatore. "Interventi semplici, a costi ridotti, che il MoVimento 5 Stelle invoca da anni. A cominciare dalla manutenzione delle strade, ridotte – specie nel Ponente – a gruviere".

La pentastellata passa poi all'attacco della giunta Doria, che manca - a suo dire - di una "strategia di prevenzione futura che, se messa in atto subito, consentirebbe in qualche anno di limitare in modo consistente le conseguenze delle alluvioni". Alice Salvatore fa espresso riferimento all'efficientamento energetico e al "flood Proofing". "Nel resto d’Europa il flood proofing è alla base di ogni strategia di prevenzione alluvionale. E i nostri amministratori cosa fanno?", si chiede in conclusione la portavoce 5stelle.