
Secondo Camusso "c'è il tentativo del governo di usare strumentalmente una normale agibilità sindacale per dire che bisogna ogni volta attaccare i lavoratori. Vorrei che si chiamassero le cose con il loro nome. I lavoratori del Colosseo hanno indetto un'assemblea, con tutte le regole. Era noto da giorni che si sarebbe tenuta: se non sono stati informati i tour operator non è responsabilità delle organizzazioni sindacali".
Il segretario della Cgil a sottolineato di essere "davvero stupita da questo dibattito in cui sembra quasi che i lavoratori fanno assemblea perché non sanno cosa fare e non si dice che se il Colosseo riesce a stare aperto 360 giorni all'anno per 11 ore al giorno è perché ci sono lavoratori che stanno accumulando ore e ore di straordinario che non gli vengono pagate. Forse bisognerebbe ringraziarli perché continuano a fare orari lunghissimi, essendo in carenza di personale, per garantire l'apertura invece di dire loro che non ci sono le risorse".
Camusso ha poi ripetuto che "non si è trattato di uno sciopero ma di un'assemblea retribuita, fatta a inizio turno per essere meno invasiva rispetto alla presenza dei turisti. Se si volevano fare le persone per bene - ha sottolineato il segretario della Cgil - l'amministrazione, informata da giorni dell'assemblea, avrebbe informato i tour operator per far slittare di un paio di ore le visite, come fanno in tutto il mondo".
"Noi pensiamo che i beni culturali siano uno straordinario patrimonio del paese e abbiamo anche costruito un piano del lavoro su questo di cui nessuno ha mai voluto discutere ma non si fa - ha concluso - senza tener conto che bisogna innanzitutto mettere i lavoratori nelle condizioni di poter lavorare positivamente", ha concluso Susanna Camusso.
IL COMMENTO
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