sport

Subito autogol di Moisander, poi nel finale Denis e Soriano
1 minuto e 27 secondi di lettura
Brutta serata per la Sampdoria che perde meritatamente a Bergamo (2-1) contro un’Atalanta concreta e superiore in quasi tutto il match

Il primo tempo della Sampdoria è sulla falsariga di quelli di Napoli, di Torino. Blucerchiati timorosi, pasticcioni in difesa e poco propositivi: e per completare l'opera ci vuole anche lo strafalcione, ossia la svirgolata di Moisander che fa finire il pallone calciato da Dramè alle spalle di Viviano per l'1-0 Atalanta. I bergamaschi gettano in area decine di palloni, la Samp balbetta, e fa fatica a costruire perché Soriano, che sembra anche ispirato, deve partire da troppo lontano per lasciare spazio a un Correa impalpabile. E così l'unico lampo doriano è di Eder, che alza troppo su cross di Barreto. Ma la sensazione è che il rischio di Zenga, ovvero due trequartisti in campo, non stia pagando.
 
Ma il tecnico non cambia nulla e nemmeno la musica in campo cambia. La Sampdoria non crea un'occasione da rete, balla anche un po' dietro e non cambia molto con l'ingresso del giovane Rocca al posto dello spento Correa. La partita si vivacizza, l’Atalanta sfiora un paio di volte il 2-0, la Samp è illuminata da un lampo di Soriano che chiama Sportiello al miracolo mentre Zenga si gioca la carta Cassano. La squadra di Reja ha un po’ il fiato corto ma al 90' un bel dai e vai porta Denis a segnare il 2-0. Nel recupero la Sampdoria riesce a imbastire una buona azione  e Soriano segna il gol del 2-1, ormai inutile.

La solita Sampdoria da trasferta, che paga le difficoltà di costruzione di gioco e anche le troppe distrazioni difensive. E domenica, al Ferraris arriva l'Inter.