
"Pensate che se oggi la Val d'Aosta con 150 mila abitanti eleggeva 1 senatore e la Liguria 8, ora la Val d'Aosta ne eleggerà due come la Liguria. Anche le due province autonome di Trento e Bolzano ne avranno 2 a testa. Con la riforma che si dovrà votare, quindi, le tre realtà autonome avranno un totale di 6 senatori con 1,2 milioni di abitanti mentre la Liguria, con oltre 1,5 milioni, avrà solo 2 senatori", aggiunge. "Altro punto cruciale - seguita Rossi - è l'emendamento del senatore Ranucci che mirava a ridurre a 12 il numero delle Regioni, cosa che condivido totalmente e che avrei sottoscritto avendo già presentato emendamenti in tal senso su altri provvedimenti.
L'emendamento invece è diventato solo un Ordine del Giorno che, guarda caso, viene già segnalato come ininfluente sulle Regioni a statuto speciale come sottolineato dal Fvg in un comunicato stampa". "Per questi motivi - prosegue Rossi - e per altri aspetti della legge, nonché per come si sono composte le maggioranze in Aula su questa riforma costituzionale, ritengo giusto non partecipare al voto".
"Tengo a precisare che dal secondo giorno io non sono più andato a votare - conclude Rossi - Forse sono precursore di una situazione che solamente oggi viene compresa dagli altri. Sino ad oggi sono stati in aula a prendere schiaffi da una maggioranza variegata".
IL COMMENTO
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