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Il commento di Toti sui tagli alla sanità
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Per il 2016 i tagli accumulati ai bilanci delle Regioni - sia a statuto ordinario che speciale – ammontano a 11.749 miliardi. In questa cifra è compreso il pareggio del bilancio, che ammonta a 1850 milioni: la legge di stabilità prevede una modifica del pareggio di bilancio a cui le regioni e gli enti locali si dovranno adeguare dal 1 gennaio 2016.

Ma il ddl suscita polemiche anche da parte di Giovanni  Toti che si esprime riguardo ai tagli sulla sanità.

"Renzi dice che ci divertiremo, io credo che invece ci preoccuperemo molto, non c'è nulla di che divertirci". Commenta così il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, a margine del consiglio regionale della Liguria e in vista dell'incontro con il Governo per discutere l'ammontare del fondo per la sanità.

Per le regioni non è sufficiente la cifra indicata di 111 miliardi. "Chi dirà al malato di epatite C che non c'è il farmaco innovativo perché non ci sono i soldi per pagarlo?'" ha poi aggiunto.

"Il patto per la salute prevedeva aumenti del fondo per il 2016 pari a 113 miliardi, in realtà aumenta solo a 111, quindi di un miliardo sul 2015. Ma a fronte di questo aumento ci sono costi aggiuntivi molto più alti. Parliamo di almeno 800 milioni per garantire i livelli minimi di assistenza, 150 milioni come minimo per i farmaci di nuova generazione, un piano di vaccinazione che vale almeno 250 milioni, il contratto del pubblico impiego che vale 350 milioni".

“E' evidente che a pagare il conto saranno i cittadini che avranno minori servizi dalle aziende sanitarie e dagli ospedali". Per Giovanni Toti, inoltre, "alcune regioni, e non è il nostro caso, potrebbero essere costrette ad aumentare tasse e ticket per norma di legge e non per volontà politica.” Questo il motivo per cui è stato richiesto un incontro con il governo Renzi.