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"Roma pronta a un colpo di spugna con l'aiuto dei verdiniani"
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Ostriche a Nizza, i-Pad, viaggi, mutande. Sono alcuni tra gli acquisti che hanno portato la magistratura ad agire in quello che è stato definito come lo scandalo 'Spese pazze' in Regione Liguria. L'inchiesta si era chiusa con 27 indagati, per un totale di 750mila euro di rimborsi non dovuti tra il 2010 e il 2012.

"Tocca alla magistratura stabilire eventuali responsabilità e condotte illegittime. Ma intano la vecchia politica dei partiti è già all'opera per mettersi preventivamente al riparo, ritratta a guscio (ancora una volta) per proteggere se stessa", tuona Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle. 

Per la capogruppo pentastellata in Regione "da Roma è pronta una passata di spugna su Rimborsopoli. In Senato i verdiniani del gruppo Ala stanno tentando di inserire nella legge di Stabilità una sanatoria con la Corte dei Conti per gli amministratori locali e i consiglieri regionali alle prese con guai giudiziari per danno erariale".

L’emendamento, il cui primo primo firmatario è il senatore Giuseppe Compagnone, "proroga di tre anni, fino a marzo 2016 (la scadenza era fissata a marzo 2013) per presentare la richiesta di definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità per danni erariali. Nelle intenzioni dei firmatari, la sanatoria verrebbe estesa anche ai giudizi per i quali pendono ancora i termini per esperire il giudizio di revocazione”, prosegue Salvatore.

Secondo la rappresentante M5s, "Compagnone va oltre, offrendo ai rinviati a giudizio per gravi danni alle casse dello Stato una scappatoia per evitare le sentenze definitive di condanna e uscire puliti come gigli di campo agli occhi del pubblico. Sarà un caso, ma tra i firmatari dell’emendamento c’è anche quel Lucio Barani deferito alla Corte dei Conti per danno erariale di quasi 2 milioni di euro, ai tempi in cui era sindaco di Aulla". 

Per Alice Salvatore l'obiettivo è evidente. "Trasposto alle nostre latitudini, significa un bagno purificatore "ad castam" su tutti i protagonisti dello scandalo 'Spese pazze', che in un colpo solo avrebbero una carta in più da giocare in tribunale e potrebbero poi uscirne lindi e impuniti".