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Frijia (comm. bilancio): "Il governo preleva più di quanto l'ente incassa"
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Tagli e risparmi per evitare il default sono stati individuati. La Provincia della Spezia può evitare il collasso, in sede di approvazione del bilancio. Ma i guai per l'ente non sono finiti.

La commissione bilancio si è riunita. Tra una settimana ci sarà il Consiglio Provinciale che metterà al voto il documento finale da approvare per scongiurare il default, considerato il buco da 4 milioni e mezzo che grava sull'ente.

A questa somma si devono aggiungere oltre 5 milioni di euro, per l'armonizzazione del bilancio imposto dal Governo. Il piano di rientro prevede una serie di interventi per ristrutturare i conti, a partire dalla riduzione del personale, trasferito in altri enti, da 300 a 120 persone.

Maria Grazia Frijia, presidente della commissione bilancio, spiega che dal prossimo anno aumenterà il prelievo dallo Stato nei confronti dell'ente: "Per il 2016 si parla di 16 milioni, per il 2017 di 21 milioni. Sono cifre superiori alle entrate complessive. Impossibile affrontarle".

"Viste le entrate della Provincia, visto il prelievo che lo Stato impone - aggiunge Frijia - si deve pensare che ci sono 120 persone che hanno una occupazione, e che ci sono ancora competenze importanti in carico alla Provincia. Per esempio sulle strade e sulle scuole, ora spetta al governo intervenire per garantire che questi servizi vengano garantiti, ma si deve ridurre il prelievo forzoso sull'ente".