
Per fronteggiare la situazione, il governo sta dunque lavorando ad un emendamento alla Legge di Stabilità, che sarà presentato alla Camera, con l'obiettivo di prevedere uno sblocco del turn over in sanità per l'assunzione di almeno 3mila medici ed il riassorbimento dei precari, che toccherebbero le 7.399 unità su un totale di 108.115 medici del Servizio sanitario nazionale. Ma l'emendamento conterrebbe anche una deroga, duramente contestata dai sindacati.
E sempre i sindacati lanciano un ulteriore allarme: mancano le risorse necessarie per il rinnovo del contratto della Sanità, poichè sempre nella Legge di Stabilità ''non è indicato il finanziamento aggiuntivo a valere sul Fondo Sanitario''. Intanto, denuncia il segretario della Fp-Cgil medici Massimo Cozza, ''regioni e aziende ospedaliere sono letteralmente nel caos perchè, in fretta e furia, si sta tentando di rivedere i turni; e grande confusione c'è anche sulle regole applicative, che variano a seconda delle interpretazioni fornite a livello regionale''.
Così, le regioni stanno appunto procedendo in 'ordine sparso', con alcune che hanno emanato circolari o delibere (come Lombardia e Veneto) per effettuare assunzioni ad hoc, ed altre come la Basilicata che ha proceduto a una deroga prevedendo che il limite di 48 ore settimanali è da considerarsi su una media di 12 mesi invece che di 4 mesi. In attesa che il piano di assunzioni veda la luce, a spaventare maggiormente restano tuttavia le previste ispezioni da parte dell'ispettorato del Lavoro e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle nuove norme.
Le Direzioni territoriali del Lavoro potranno infatti sanzionare economicamente chi ha disposto la violazione: in caso di violazione delle 48 ore medie settimanali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 10mila euro, mentre in caso di violazione delle 11 ore di riposo giornaliere la sanzione va da 100 a 3000 euro.
IL COMMENTO
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