
Un provvedimento, spiega la giunta, che si pone l'obiettivo di arrivare al 45% da materiale da riciclare entro il 2016 (40% per Genova) e questo incrementerà in maniera consistente la percentuale della raccolta differenziata riducendo la quantità di indifferenziata da avviare allo smaltimento, il tutto a vantaggio dei cittadini. "Abbiamo approvato un provvedimento che segna lo spartiacque fra l'immobilismo arcaico, in materia di rifiuti, ereditato nei 10 anni di precedente gestione e la voglia di fare e di portare risultati concreti per i liguri della nostra maggioranza". spiega l'assessore all'Ambiente, Giacomo Giampedrone.
Voto contrario del Partito Democratico che vede nel provvedimento un aumento della pressione fiscale sui cittadini dei comuni che non raggiungeranno gli obiettivi. Il Pd, infatti, pone alcune perplessità sulla legittimità del pagamento di 25 euro a tonnellata, come "differenziale in termini di peso del rifiuto, per i comuni che non raggiungono gli obiettivi. Toti è contro le tasse in tutta Italia e le vuole aumentare solo in Liguria. Ce l'ha con noi", sottolinea il capogruppo, Raffaella Paita.
Astenuti i consiglieri del Movimento 5 stelle che vedono nel provvedimento, comunque, un passo avanti anche se sono necessari altri aggiustamenti. "Non è specificato che le sanzioni relative ai rifiuti che verrebbero pagate dai comuni si riferiscono anche al riciclo e al recupero di materiale e non solamente alla raccolta differenziata. Questo andrebbe esplicitato più chiaramente nella legge. È comunque un passo avanti rispetto alla disastrosa legge sui rifiuti della giunta precedente. Vigileremo affinché sia rispettata", conclude Alice Salvatore, capogruppo del Movimento 5 stelle -
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico