Saranno 5 i consiglieri che rappresenteranno la Regione Liguria al Family Day di Roma. E paradossalmente potrebbero essere tutti di minoranza. Dopo il blitz in consiglio regionale di lunedì mattina, con l’approvazione a sorpresa dell’ordine del giorno di An per sostenere l’iniziativa del 12 maggio, la conferenza dei capigruppo ha deciso le modalità di partecipazione: una delegazione con 5 rappresentanti, e l’eventuale presenza del gonfalone. Ma su quello dovrà essere il presidente della giunta, Burlando, a decidere. La richiesta ufficiale è già partita. Con la definizione dei dettagli della presenza ligure al Family Day, però, la questione non va in archivio. Tutt’altro: l’incidente, ovvero che una Regione governata dal centrosinistra dia il sostegno ad un’iniziativa che ha ben altre origini, ha mandato su tutte le furie la sinistra più radicale. Rifondazione in primis, che ha già chiesto una verifica di maggioranza a cui si sono aggiunti i Comunisti Italiani. E così, dopo la discussione del bilancio, già la prossima settimana Claudio Gustavino, capogruppo dell’Ulivo, convocherà una riunione tra tutti i partiti di centro sinistra a cui dovrebbe partecipare anche il presidente Burlando, quale capo della maggioranza in Regione. Rifondazione chiede chiarimenti su certe scelte, sebbene le differenze con le forze di centro siano chiare: non a caso alcuni esponenti della Margherita (Monteleone e Boffa), oltre alla Gasco dell’Udeur e ai consiglieri di Italia di Mezzo, Broglia e Patrone, hanno votato a favore della partecipazione al Family Day. (Davide Lentini)
Politica
REGIONE AL FAMILY DAY, CRISI IN MAGGIORANZA
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