
“Vogliamo partare dei valori nell'aula e il crocefisso per noi rappresenta i valori di convivenza civile, che vanno oltre anche la fede cattolica – dice Angelo Vaccarezza, capogruppo forzista e promotore dell'iniziativa. Ma l'aula non dovrebbe essere laica? “Laica, ma non per questo atea – continua – e il crocefisso, peraltro nei tribunali, rappresenta un simbolo attraverso il quale tutti si ispirano a quei valori di fratellanza, di rispetto e di accoglienza di cui anche le istituzioni devono essere pervase”.
Un'iniziativa che assume valore ancora più perentorio, soprattutto perché arriva dopo il “caso Natale” scoppiato a Rozzano in merito alle iniziative a carattere religioso all'interno di una scuola elementare.
All'annuncio di Vaccarezza si è unito Alessio Piana, capogruppo di Lega Nord, che – ha fatto sapere – esporrà un piccolo presepe sul suo scranno già dalla prossima seduta.
Il Pd controbatte per mezzo di Raffaella Paita parlando di “tentativo di forzatura, che divide anziché unire, anche se il Natale non va messo in discussione”. Perplessità anche dal Movimento Cinque Stelle: “I nostri padri costituenti hanno scelto lo stato laico e quindi esporre simboli religiosi all'interno di istituzioni pubbliche non ci pare idoneo”, ha spiegato la capogruppo Alice Salvatore.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico