
Impressionate il risparmio che ne deriverebbe per i Comuni. "I costi che loro sopportano in Francia per il talquale, il rifiuto da discarica, è di 65 euro alla tonnellata. All'incirca è un terzo dei nostri costi attuali, che sono di 180 euro più Iva", afferma il vice sindaco, che sottolinea: "lo smaltimento non è l'unico costo legato ai rifiuti, ma orientativamente si potrebbe avere una riduzione della Tari del 20%".
In programma adesso un incontro tra l'assessore all'Ambiente di Sanremo, Eugenio Nocita, e i rappresentati pubblici e privati francesi. "E' tutto da verificare. Io ho semplicemente avvisato l'assessore competente di questo interesse dei francesi. Ci sarà un incontro e penso che l'assessore Nocita ne approfitterà per comprendere ss ci sono delle possibilità", afferma Faraldi.
Il vice sindaco è invece critico nei confronti delle scelte operate dalla provincia, che vorrebbero rendere pubblico l'impianto del nuovo biodigestore. Lo dico da uomo di sinistra, è il caso che ci sia un ripensamento veloce", afferma Faraldi. "L'idea di far diventare pubblico l'impianto del biodigestore ha dei costi enormi e comunque rimarrebbe una discarica di servizio molto grande".
E se non fosse possibile portare i rifiuti in Francia, il vice sindaco di Sanremo non esclude l'ipotesi della creazione di un impianto simile a quello di Carros sul territorio della Riviera dei Fiori. "Invito tutti ad andarlo a vedere. E' addirittura in mezzo a impianti di alimenti, non c'è nessuno odore. E' un impianto che può essere piazzato ovunque, che costa la metà ed è stato fatto con soldi di privati e pubblici in Francia e potrebbe essere ripetuto qui".
IL COMMENTO
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