
La Regione era già incappata in uno stop del Tar, che il 29 ottobre aveva sospeso la delibera assunta il 30 luglio 2015 per irregolarità sul sistema di annotazione dei capi abbattuti (solo a fine giornata, anziché dopo ogni abbattimento, come stabiliscono le norme nazionali).
La decisione del Tar dà ragione a Lac, Lav ed Enpa, che hanno presentato in massa il ricorso. La Regione Liguria è stata condannata a pagare le spese legali delle associazioni per la tutela della fauna.
Nelle motivazioni della sentenza si fa invece riferimento alla caccia irregolare in 204 comuni liguri, mentre la Regione aveva richiesto un parere obbligatorio all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per Ricerca Ambientale) per il controllo dello storno su soli 37 comuni. Il secondo motivo di annullamento è la mancata indicazione di un carniere (limite massimo dei capi abbattibili) anche giornaliero, oltre che stagionale.
IL COMMENTO
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