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In attesa del pronunciamento del Viminale dopo Commissione d'accesso in Comune
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Sarà Diano Marina il più importante comune dell'Imperiese al voto la prossima primavera. Qualcosa inizia a muoversi in vista delle elezioni, ma tutti sembrano in attesa. Sul futuro amministrativo di Diano Marina pende infatti la spada di Damocle del parere del Viminale su quanto riscontrato dal Commissione d'accesso in Comune, che lo scorso 30 settembre ha concluso un lungo lavoro di indagine sui presunti rapporti tra 'ndrine locali e potere politico-amministrativo. Intervenuto nel corso di "Nessun Dorma" su Primocanale, il sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, ha raccontato le proprie sensazioni in attesa di questo parere, che dovrebbe arrivare entro la fine di gennaio.

"Io dissi a Rosy Bindi che non avrei rimosso Surace dalla Gm. Quella società oggi è risanata e posso dire di aver vinto quella sfida", ha sottolineato Chiappori. "Io sono assolutamente sereno. Sono in attesa. A volte non sono tranquillo perché ho paura del giudizio umano, che può sbagliare. Non vorrei che quello che è successo a Bosio (ex sindaco di Bordighera che ha visto riconosciuta dal Consiglio di Stato l'illegittimità dello scioglimento per mafia del consiglio comunale, ndr) succedesse anche a noi".

"Io non ho niente da temere", ha detto il sindaco di Diano Marina, che ha confermato la volontà di ricandidarsi per un ultimo mandato.
"Andremo fino in fondo. Io sono una persona onesta e non permetto che si metta in dubbio. Non credo che ci sia un complotto, perché non vedo le cose che non ci sono. Dico solo di stare attenti".