Per la prima volta è un ligure a guidare l'ente che si occupa degli interventi che riguardano il bacino del Fiume Magra, al confine tra Liguria e Toscana. Sebbene la maggior parte delle opere di messa in sicurezza abbiano sempre interessato perloppiù la Liguria, fino ad oggi il ruolo di segretario è sempre stato in mano ai toscani.
"Era un mio cavallo di battaglia già da quando facevo il sindaco ad Ameglia - spiega Giacomo Giampedrone, assessore regionale all'ambiente - ora aspettiamo quello che accadrà con la trasformazione in distretti idrografici. Ora ringraziamo la Toscana per la disponibilità istituzionale dimostrata. Dobbiamo metterci al lavoro per la progettazione definitiva per la messa in sicurezza nella zona di Battifollo e del Senato in primo luogo".
"Le criticità dal punto di vista idraulico per la Regione Liguria sono una priorità - ha detto il neo segretario Boni - Era necessario fare un passo in più assumendoci responsabilità, c'è molto da fare, dando seguito al lavoro fatto. Ci sono piani di bacino che sono la cornica giuridica del territorio. Ci sono diversi interventi in corso. Questa per la Liguria, dopo il Bisagno, è la maggiore criticità".
Questi i membri del Comitato Tecnico designati dall'ente: Angelo Ferrarini, Edoardo De Stefanis, Stefano Pini, Nori Emili, Andrea Terribili, Doriano Caputo, Paola Carnevale, Paolo Cortopassi, Tamara Cini, Marco Leoncin, Sante Linari. Non sono stati ancora designati il rappresentante della Provincia di Massa e i due esperti della Regione Toscana.
IL COMMENTO
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