
Il senatore ligure ricorda come l'ordinamento europeo imponga "di mettere a gara qualsiasi tipo di concessione statale". In questo senso, si celano numerosi rischi nella scelta del Ddl di "mettere insieme la legittima riforma della governance della Rai, che e' ad oggi di proprietà' dello Stato, con il futuro del servizio pubblico che scade a maggio 2016 e che dovrà' essere affidato secondo regole europee definendo anche cosa sia il servizio pubblico", sottolinea Rossi.
"Considerare d'ufficio la Rai come unico soggetto titolare del servizio pubblico senza specificarne la scadenza della concessione - conclude il senatore -, rappresenta un grave errore". Un errore che, appunto, potrebbe costare all'Italia un procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea.
IL COMMENTO
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