
La Regione Liguria, che ha stanziato 570mila euro per gli interventi, ricevendo come rassicurazione la riapertura parziale del'arteria entro il 23 dicembre scorso, non ci sta. L'assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha chiesto al prefetto della Spezia Mauro Lubatti di convocare le parti in causa (ente regionale, Provincia e ditta incaricata), reclamando chiarezza e date certe. Queste le sue precisazioni a Primocanale:
"Ormai siamo di fronte a una situazione paradossale - spiega Giampedrone - e se di mezzo non ci fosse il destino di decine di attività economiche e la qualità della vita di migliaia di cittadini ci sarebbe da chiedersi se ridere o piangere. Come amministratori regionali ci sentiamo danneggiati, in quanto abbiamo investito oltre 500mila euro, la cifra più alta investita in infrastrutture della Liguria dall'atto del nostro insediamento. Chiediamo ed esigiamo a questo punto la massima chiarezza, dopo che nel corso dell'ultima riunione in prefettura, ai primi di dicembre, Provincia e ditta incaricata ci avevano garantito che per la data del 23 dicembre l'arteria sarebbe stata in grado di riaprire a senso unico alternato".
"Da allora - continua l'assessore - nonostante le rassicurazioni durante i numerosi sopralluoghi, c'è stata una costellazione di rinvii e di cronoprogrammi continuamente aggiornati che riteniamo francamente inaccettabile. Ho chiesto al prefetto della Spezia di convocare una riunione con Provincia ed Ovas, la ditta incaricata dei lavori, che avverrà nella giornata di lunedì, perché a questo punto non si può più prescindere dalla chiarezza. Il nostro è un contributo che non può essere speso male o con tempistiche troppo lunghe".
"Senza poter dimenticare - conclude Giampedrone - che la Regione, garantendo l'investimento di 570mila euro, ha deciso di lasciare i ribassi d'asta facendo un ulteriore sacrificio affinché tutto potesse essere svolto nei tempi previsti. Se lunedì non arriveranno risposte certe e sollecite sulla data di riapertura del tratto, magari contestuale alla prosecuzione degli ultimi lavori sul cantiere, ci vedremo costretti a riservarci di ridurre o, come extrema ratio, a ritirare del tutto il contributo stanziato per gli interventi".
Siamo insomma alla resa dei conti, e quella di lunedì si prospetta una mattinata particolarmente infuocata, in base agli elementi che emergeranno dal summiti in programma in Prefettura. Senza contare le prese di posizione del comitato "Salviamo la Ripa", autore di sit-in e altre manifestazioni nei giorni scorsi, in rappresentanza delle aziende della zona, stremate da anni di tribolazioni, promesse e disillusioni circa la messa in sicurezza del tratto.
IL COMMENTO
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