
“Quella notte – ricorda Salvatore - l’allora assessore alla Protezione civile Paita si è attardata nel Ponente per impegni elettorali, anziché correre in tutta fretta nel capoluogo ligure, dove si stava consumando la tragedia, per avere prontezza di riflessi e prendere decisioni in tempo utile”.
Ma le responsabilità, secondo la portavoce M5S, sono da ricercare a monte. "Gli errori possono accadere, ma nel periodo precedente c'è stata una totale incapacità e un sostanziale disinteresse a porre in atto misure precauzionali, quando dalla Direzione Ambiente giungeva forte e chiaro l’allarme che l’organico in Protezione Civile e Arpal era insufficiente per affrontare emergenze alluvionali di quella portata. Tutto ciò è emblematico di un modo di far politica in un’ottica individualistica, miope e incapace di tutelare la cittadinanza, come dovrebbe accadere in presenza di istituzioni sane”.
"Sarebbe stato meglio investire subito e in modo efficace nell’organico – conclude Salvatore – invece di affrontare adesso eventuali cifre enormi di risarcimento che ricadranno sull’Ente Regione e, quindi, su tutti i cittadini."
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico