
"Ieri abbiamo voluto sollecitare il Parlamento sull'omicidio stradale – dice la moglie del finanziere, la signora Milena - perché siamo stanchi e non vogliamo che succeda ad altri quello che è successo a noi. Siamo convinti di quello che facciamo, per noi e per tante altre persone."
L'intera città si è stretta intorno alla famiglia Buttaro in quest'ultimo periodo, stremata dal dolore. E alla domanda "che cosa chiedete alla giustizia?" la donna risponde così: "Chiediamo proprio giustizia: basta lacrime per assassini alla guida. Siamo stanchi, vogliamo questa legge."
Tra le parole, tanta impazienza: "Ci auguriamo che la legge entri in vigore in poco tempo, lo speriamo per mio marito.” E ancora “Di questo mese ci sono rimaste lacrime, dolore e rabbia. Speriamo di avere la forza di andare avanti."
Anche il figlio Matteo esprime lo stesso sconforto: "Rabbia è la parola giusta: non è possibile che questa persona non paghi per quello che ha commesso. Stiamo parlando di un omicidio: non può uscire e andare a casa nel giro di un mese. Mio padre ha servito il suo Paese per trent'anni, per cosa?" - conclude a stento - "Per non essere neanche sicuro su un marciapiede” interviene la sorella Sara - "Mio padre era su un marciapiede, come tante persone in questo momento. Non si può pagare con la vita a causa di una persona che si mette alla guida ubriaca e drogata; non esiste che questa persona rimanga impunita." Per quanto riguarda l'incontro, aggiunge "Il sottosegretario Ferri è stato gentilissimo, ci ha accolti molto bene e si sta impegnando per questa legge."
A quasi un mese di distanza si continua a cercare chiarezza. "Le indagini vanno avanti" - continua la figlia - "ma mi trovo a ripetere l'invito per questa persona: qualora abbia un minimo di dispiacere per quanto commesso, faccia i nomi delle persone che erano in macchina insieme a lui. Deve rendersi conto di aver distrutto due famiglie: la mia e la sua. Collabori insieme a noi" conclude.
Interviene anche l'avvocato della famiglia Buttaro, Giuseppe Maria Gallo: "Il sottosegretario Ferri ha sottolineato l'impegno del Governo nel far approvare la legge che prevederebbe 12 anni di reclusione. L'omicidio stradale sta generando vittime e disgregazione sociale con ricadute importanti dal punto di vista umano e giudiziario. Lunedì faremo un'istanza per il controllo dei tabulati telefonici del cellulare del conducente."
IL COMMENTO
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