
Rossetti si sofferma sui "due soggetti chiamati in causa a seguito di questa scelta" e bacchetta Doria: "Il primo è il sindaco di Genova, che fin dall’inizio non è riuscito a tenere insieme gli eletti a suo sostegno in Consiglio comunale, presupposto necessario per governare una città. Si può proseguire solo con la forza delle scelte sulle fondamentali scadenze amministrative di questi giorni: trasporti, rifiuti, scelta sulle aree per lo sviluppo, futuro della fiera, Blue Print. Di certo è escluso che si possa governare galleggiando perché mancano i numeri in Consiglio".
Poi fa l'analisi sui "conflitti nel gruppo dirigente che ha gestito il gruppo del Pd comunale che da 12 membri ora ne ha 8. Per quanto mi riguarda - conclude Rossetti - confermo la convinta e piena collaborazione unitaria per rilanciare l’azione di governo del Comune e del Pd genovese
IL COMMENTO
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