
I pediatri pur tenendo conto della disponibilità al confronto da parte del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso del Consiglio Nazionale hanno precisato le ragioni della protesta. Innanzitutto, la ricaduta negativa sull'assistenza all'infanzia e sulla quotidianità dell'attività professionale del pediatra di famiglia per alcuni provvedimenti legislativi come ad esempio il decreto sull'appropriatezza.
I medici contestano anche ''la sussistenza di fattori di rischio rispetto ad un Sistema Sanitario Nazionale equo ed universale che deve rimanere esente da influssi di privatizzazione'' ed infine protestano per l'aumento progressivo dei carichi di lavoro burocratici della categoria.
IL COMMENTO
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