cronaca

La segretaria generale Danzì: "Scuole non chiuse? Colpa dei giornali"
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L'ex autista di Marta Vincenzi, Vincenzo Abbate, è stato sentito nel processo per i fatti dell'alluvione del 4 novembre 2011, in cui persero la vita quattro donne e due bambine.

Abbate, quella mattina, accompagnò Marta Vincenzi al convegno Eurocities e fu lui a ricevere appena prima delle 12 la telefonata dell'ex capo di gabinetto Raffaele Gazzarri. L'autista aveva in un primo momento confermato la circostanza, ma oggi ha risposto alle domande dicendo di non ricordare, e infine ha cercato di sostenere che forse quello che aveva raccontato agli investigatori era riferito a un altro giorno.

Oltre che per Abbate, il pm aveva chiesto la trasmissione degli atti per falsa testimonianza anche per il vigile Renzo Semino, per il dirigente comunale Roberto Valcalda, e per gli ex assessori Simone Farello, Paolo Pissarello e Pasquale Ottonello. Dopo l'ex autista è stata sentita anche la segretaria generale di palazzo Tursi, Mariangela Danzì.

"Vidi il sindaco nel bar di Tursi intorno alle 13.35. Le dissi quello che mi avevano riferito Delponte e Gambelli poco prima al telefono, ma non le chiesi cosa aveva fatto prima", ha detto. La funzionaria ha riferito di aver parlato con la Vincenzi durante le indagini: "Lei mi chiese di aiutarla a ricostruire i nostri movimenti. Ebbi l'impressione che non ricordasse bene i suoi spostamenti".

Infine, il segretario generale ha preso di mira la stampa, a proposito della mancata chiusura delle scuole: "Schernivano Scidone sui giornali, in particolare per l'allerta neve dell'anno prima quando non nevicò. Ricordo che l'assessore Senesi disse 'meno male che sta cominciando a piovere, sennò ci uccidono'".

Oltre alla Vincenzi, sono imputati l'ex assessore comunale Francesco Scidone, i tre dirigenti comunali Delponte, Gambelli e Cha e, solo per calunnia, l'ex coordinatore dei volontari Gabutti.