
Trenta delle vittime sono morte sul luogo dell'esplosione e 4 in ospedale. Il ministro della Salute ha fatto una dichiarazione insieme a quello dell'Interno, Efkan Ala, che ha parlato di "attacco terroristico", confermando che si è trattato di un'autobomba. Ala ha aggiunto che le indagini sono in corso e alcune prove su presunte responsabilità sono già emerse, ma non verranno rese note prima di domani. I ministri hanno parlato al termine del vertice sulla sicurezza presieduto dal premier Ahmet Davutoglu a seguito dell'attacco.
L'esplosione, secondo le tv locali, è avvenuta quando un'autobomba si è fatta esplodere contro un bus, nei pressi di una fermata molto trafficata dove erano parcheggiati diversi altri mezzi, che hanno preso fuoco o sono stati danneggiati. L'attacco è avvenuto in una zona centralissima della capitale turca, tra il parco Guven e la piazza di Kizilay, a poca distanza anche da due fermate della metro.
L'autorità radiotelevisiva turca ha imposto un divieto temporaneo di pubblicazione delle immagini relative all'esplosione di stasera nel centro di Ankara. Lo riferisce l'agenzia statale Anadolu. La misura è ricorrente in Turchia in caso di attacchi terroristici
"I terroristi devono sapere che per quanto sanguinoso sarà il loro odio non riusciranno a piegarci e scuoterci, ovunque essi colpiscano". Così il presidente del consiglio Matteo Renzi commenta gli attentati ad Ankara e in Costa d'Avorio. "La risposta e la condanna della comunità internazionale sarà ferma, unanime, risoluta", afferma in una nota.
Ci sono anche 7 poliziotti tra i 75 feriti dell'attacco. Lo sostiene la tv privata Ntv. Alcuni media turchi hanno riferito della presenza di agenti delle forze di sicurezza nel luogo dell'attacco, nei pressi di una fermata di bus piena di civili
IL COMMENTO
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