
Il consigliere comunale, intervistato a Primocanale dal direttore Giuseppe Sciortino, spiega le ambizioni del nuovo soggetto politico. "Abbiamo presunzione -dice - di non essere solo un fatto quantitativo. La nostra è una posizione di carattere amministrativo. I colleghi sono stati eletti con me nel Pd, hanno deciso di uscire e intraprendere con me questo percorso. E' una posizione di carattere amministrativo. L'interesse è rivolto alla pubblica amministrazione".
Un progetto più amministrativo che politico, dunque. Ma qual è il rapporto con il sindaco Doria? "Splendido dal punto di vista personale", afferma Vassallo, che però sottolinea "non dobbiamo andare a vedere le partite insieme ma fare delle scelte. Bisogna vedere se questo rapporto di rispetto e considerazione dell'impegno si trasforma su concordare rispetto ai temi che ci sono". Parlando dell'impegno profuso da sindaco Doria, Vassallo non risparmia un'ulteriore sferzata agli assessori: "magari si impegnassero come lui", afferma.
Ciò che più non sopporta il consigliere comunale è che "non vengano date risposte ai cittadini genovesi che pagano le tasse". Vassallo entra nello specifico dei temi che andrebbero affrontati, partendo dalla gestione delle aziende di proprietà di Palazzo Tursi. "È possibile - si domanda Vassallo - che il Comune abbia farmacie comunali? Già questo non ha senso. Se in più c'è un disavanzo nel bilancio e a pagare sono i cittadini, è uno sperpero. Ci vorrebbe inoltre una gestione diversa nelle aziende come trasporto pubblico e nettezza urbana", afferma il consigliere che nell'intervista sottolinea anche i problemi legati al controllo della spesa sociale e alla legalità.
Vassallo coglie l'occasione per togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe, specialmente nei confronti di chi lo ha accusato in queste ore di attaccare Doria perché è stato messo da parte. "Vadano a leggersi il mio curriculum professionale e politico fino al 92 quando la politica era una cosa seria. Per dirla alla francese che non dicano delle belinate", afferma il consigliera comunale, che dà poi un giudizio netto sulla maggioranza: "la maggioranza non esiste più". "A tenermi unito all'amministrazione - aggiunge - è il fatto che sono stato eletto per risolvere dei problemi. Se non riuscissi a risolverli me ne andrei a casa. Siamo stati eletti per amministrare, della politica non mi interesso".
Ma Marco Doria arriverà al 2017, fine naturale del suo mandato? "Tecnicamente per forza, se questa amministrazione ce la farà dipenderà dal sindaco", dichiara Vassallo, che conclude ricondando che "il rischio è quello di arrivarci commissariati".
IL COMMENTO
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