cronaca

Dello Strologo: "Potrebbero volerci da pochi mesi a tre anni"
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Era una morte annunciata: Fiera di Genova, la società che ha gestito spazi ed eventi nel quartiere tra la Foce e il Porto Antico, verrà messa in liquidazione. Smantellata. Chiusa. Una decisione presa formalmente dall'assemblea dei soci - un "atto tecnico", dice il presidente Ariel Dello Strologo - ma scontata già dal 16 febbraio, quando nel corso di un'altra riunione si era capito che non ci sarebbero state alternative.

Comune, Città Metropolitana e Autorità Portuale di Genova, Regione Liguria e Camera di Commercio: ci sono tutti i cinque voti necessari per la messa in liquidazione volontaria della società. Le assemblee politiche avevano deliberato nelle scorse settimane a maggioranza, con poche voci di dissenso. Inutile l'opposizione di FdS e del Movimento Cinque Stelle, che chiedeva una commissione d'inchiesta sulla gestione.

Ora, per completare la procedura servono soldi. Il maggior debitore è il Comune di Genova, che alla Fiera deve 15 milioni. A parziale copertura dovrebbero arrivarne quattro tra il 2016 e il 2017, come chiarito dall'assessore Miceli. “I tempi? Stiamo facendo di tutto per concludere in qualche mese. Ma tutto dipende dal Comune. Se tarderà coi pagamenti dovuti, potrebbero servire anche due o tre anni”, spiega Dello Strologo.

L'assemblea straordinaria ha nominato liquidatori Luca Nannini, commercialista, professore a contratto di Strategia di risanamento alla Facoltà di economia e commercio dell’Università di Pisa, già amministratore delegato della Società da luglio 2015, ed Emilio Gatto, commercialista genovese con consolidata esperienza in procedure fallimentari, liquidazioni e collegi sindacali.

L'altro capitolo da ultimare è quello sulla ricollocazione dei dipendenti. Alla base c'è già un accordo per distribuirne 22 tra le partecipate del Comune e del Regione: gli altri, al netto dei tre prepensionamenti, dovrebbero essere riciclati nella futura entità legata al Porto Antico che avrà il compito di proseguire l'attività fieristica. Ma anche questo, al di là delle strette di mano e degli annunci, resta un grande punto interrogativo. E di mezzo c'è ancora una trattativa sindacale.

La liquidazione della società non impedirà lo svolgimento delle manifestazioni già programmate, prima fra tutte la Fiera Primavera al via il primo aprile. “In assemblea c'è stata la massima convergenza: bisogna agire per garantire il futuro dell'attività fieristica a Genova. Ora i liquidatori sono impegnati a salvaguardare il patrimonio aziendale. Per il resto si deciderà insieme dopo”, precisa Dello Strologo.

Di certo, per ora, c'è solo la fine (prevedibile) della società Fiera. E, all'orizzonte, il timore che il quartiere dei grandi eventi, dal Salone Nautico all'Euroflora, finisca in preda all'abbandono e al degrado.