
I sindacati non mollano la presa e annunciano un'altra mobilitazione che coinvolgerà sia i bus urbani sia le corriere extraurbane. E per Genova e provincia sarà un'altra giornata campale, all'insegna dei disagi. L'adesione allo sciopero odierno, intanto, ha superato il 90%, secondo Michele Monforte della Filt Cgil. Le altre sigle aderenti erano Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e UGL.
Chi sembra irremovibile è il sindaco Doria: "È un mese e mezzo che gli chiediamo un incontro per capire le sorti di Amt, al momento non sappiamo quali sono le risorse per il tpl genovese. Non è arrivato nessun segnale", tuona Giuseppe Gulli di Uiltrasporti. O meglio, "un segnale c'è, chiaro e inquietante: il sindaco non vuole incontrarci. Si continua a dire che la gestione di un privato sarebbe meglio di quella pubblica, intanto le aziende sono in deficit perenne", gli fa eco Luca Lagomarsino (Ugl).
Due sono le questioni imputate a Doria: "La privatizzazione di Atp e gli accordi non rispettati per Amt. Qualcuno deve prendersi la responsabilità e decidere cosa fare", spiega Antonio Vella (Fit Cisl). "Al Comune imputiamo una totale mancanza di strategia sul tpl, una politica di non governo e le scelte sulla mobilità e gli investimenti da fare", prosegue Andrea Gamba (Cgil).
Il personale viaggiante di Amt si astiene dal lavoro dalle ore 11.45 alle ore 15.45. Il restante personale (compreso il personale di biglietterie, esattoria e servizio clienti) sciopera nella seconda parte del turno. Il servizio viene garantito per le persone portatrici di handicap.
Ferme anche le corriere di Atp, l'azienda che gestisce il trasporto extraurbano. Aderiscono le stesse sigle sindacali, ma la durata dell'astensione è di 24 ore con fasce garantite dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20.
IL COMMENTO
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