
Dopo la rimozione dell'assessore alla sanità, per motivi legati alle differenti correnti interne al Pd, e le successive dimissioni di altri tre uomini della giunta, il dibattito politico alla Spezia si è ulteriormente acceso. Secondo i firmatari della proposta il sindaco dovrebbe scegliere "le energie civili migliori della città, con personalità esterne alle vicende del Pd" riaprendo anche il dialogo con tutte le forze del centrosinistra per individuare gli assi di intervento da qui al 2017 (col rinnovo del consiglio comunale). Il rimpasto permetterebbe di affrontare, dicono gli orlandiani, mesi in cui si affacciano "questioni gravissime" come il blocco dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale.
"La scelta dei consiglieri Pd, improntata al senso di responsabilità, esclude ogni ipotesi di sfiducia e di conseguente commissariamento. Prevale, anche in questa occasione, l'interesse della città sopra ogni altra valutazione come vuole la serietà e la cultura di governo che contraddistinguono questo nostro partito e con esso tutti i consiglieri Pd", risponde il sindaco Federici
"Promuoverò questa settimana un incontro con il gruppo per fare una proposta capace di essere premessa di una piena ricomposizione politica. Ènostro dovere evitare di perdere ulteriore tempo quando fuori ci attendono importantissimi temi che debbono essere risolti nell'interesse della città e dei cittadini tutti", conclude il primo cittadino spezzino.
IL COMMENTO
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