
In serata arriva una secca dichiarazione del sindaco di Torino Piero Fassino secondo il quale le affermazioni di Gozzi sono "da respingere e censurare con il massimo di severità". "Una simile condotta - ha sottolineato - non è neppure lontanamente accettabile da una comunità politica che fa del rispetto delle persone la sua prima e più forte regola dello stare insieme".
Poco prima il segretario del Pd di Torino Fabrizio Morri aveva tentato di smorzare la polemica affermando che "nessuno può mettere in discussione l'attenzione del Pd verso i disabili" e che le parole di Gozzi sono state "offensive e inaccettabili" auspicando però che "intorno a questo deprecabile episodio non si scateni una strumentalizzazione politico-elettorale".
Le querelle che scalda l'atmosfera elettorale in vista delle comunali di giugno parte dalla pubblicazione su Facebook della foto nella quale sono ritratti i candidati della lista civica 'Noipersavona' che sostiene la candidatura a sindaco di Daniela Pongiglione. "Ma uno è pure storpio" commenta Gozzi, scatenando una raffica di reazioni sdegnate a partire dalla stessa lista civica che "stigmatizza l'intervento ignobile del dirigente del Pd torinese, esemplare di una mentalità meschina, che non sa rispettare neppure i diritti fondamentali delle persone".
Fra le critiche a Gozzi quella di Angelo Catanzaro che "da giovane storpio democratico, candidato per il Pd" si è augurato che l'autore delle dichiarazioni sullo sgorbio "se vere sia sospeso dai suoi incarichi istituzionali". "Per quanto estrapolato e fuori contesto da gente che non conosco, il termine che ho scritto è molto sgradevole ma sappi che davvero non mi appartiene", gli ha risposto Gozzi mentre continuavano ad arrivare le prese di distanza di esponenti del Pd come la parlamentare Anna Giacobbe e il segretario cittadino dei Democratici Barbara Pasquali.
La polemica che ha investito il Pd non è sfuggita al candidato sindaco del centrodestra Ilaria Caprioglio che ha dato la sua solidarietà al candidato disabile. "Una competizione elettorale, per quanto accesa e animata, non può lasciare spazio a offese e discriminazioni", ha affermato sollecitando un abbassamento dei toni e il rispetto dell'avversario.
IL COMMENTO
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