
"Gli ospedali di distretto attualmente non esistono nell'Asl del Tigullio - spiega Angelo Fiorini della Cgil - Si tratta di strutture di servizi territoriali aperte 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con medici di medicina generale che garantiscono prestazioni sanitarie di base, prevenzione, prelievi e tutti quei servizi di prossimità che rappresentano il 90% dei bisogni dei cittadini".
Secondo Cgil e Cisl, l'Asl 4 in futuro dovrebbe puntare su Sestri Levante come ospedale di distretto e polo oncologico, riabilitativo e per le cronicità, accogliendo la Residenza sanitaria assistita che sarebbe trasferita da Chiavari. La proposta dei sindacati prevede a Rapallo il mantenimento delle eccellenze in campo oculistico e ortopedia per le protesi, ma una parte della struttura intitolata alla Madonna di Montallegro verrebbe destinata alla sperimentazione di ospedale di distretto.
Sempre in base al piano presentato da Cgil e Cisl, Lavagna rimarrebbe come polo principale per le emergenze sanitarie, assorbendo Urologia da Sestri Levante. "La rifunzionalizzazione degli ospedali esistenti nella Asl 4 si impone anche in relazione alla presenza di tre blocchi operatori, a Lavagna, Sestri Levante e Rapallo: sono troppi per coprire i costi e per garantirne la sicurezza secondo le ultime normative - aggiunge Fiorini della Cgil - Per mettere sempre più in sicurezza gli ospedali, occorre specializzarli".
I sindacati punterebbero quindi a concentrare gli investimenti soprattutto sulle sale operatorie di Lavagna. La proposta di Cgil e Cisl è stata inviata ad Asl 4, Sindaci e responsabili dei distretti sociosanitari del Tigullio. I sindacati presenteranno il piano al commissario straordinario dell'Asl 4 Paolo Cavagnaro. "Se lo riterrà, la Asl 4 potrà far proprio il nostro piano e presentarlo alla conferenza dei Sindaci dl Tigullio in programma venerdì", conclude Fiorini della Cgil.
IL COMMENTO
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