cronaca

Si interviene anche al largo, allerta meteo fino alle 14
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Si è concluso il vertice in Prefettura sull’emergenza petrolio a Genova. Presenti il prefetto Fiamma Spena, l’assessore regionale Giampedrone, il sindaco Doria, il comandante della Capitaneria di Porto Pettorino. La buona notizia è che la rottura delle dighe alla foce del Polcevera non ha provocato nuove fuoriuscite di greggio in mare.

Al largo di Savona, al confine con la provincia di Imperia c’è una chiazza di greggio lunga 2 chilometri e larga 200 metri, ma la tramontana la sta spingendo al largo, scongiurando almeno in parte che si spiaggino altri idrocarburi. Altro petrolio raggrumato è presente in un'area marina estesa per 28 chilometri. “Stiamo intervenendo per eliminare l’inquinamento al largo. Siamo in azione con sei mezzi costieri più due mezzi d’altura e altri due che stanno arrivando da Livorno e Civitavecchia”, ha ricordato l’ammiraglio Pettorino. 

“Sul rio Fegino la situazione è rimasta invariata, così come sul rio Pianego, dove non c’è apporto di acqua. È in corso l’attività di ripristino di tutte le barriere. Sul posto ci sono autospurghi ed escavatori. Sono aumentate le panne per favorire l’attività di assorbimento”, ha detto il Prefetto Fiamma Spena.

Sul fronte meteo, l'assessore Giampedrone ha confermato che l'allerta gialla per pioggia, in vigore su gran parte della Liguria, scadrà alle 14 sul genovesato, come previsto nell'ultimo messaggio d'allerta.