
Il contenimento degli idrocarburi è stato assicurato dalle briglie alla foce del Polcevera e dalle panne. “Le piogge che hanno creato un innalzamento del livello dell’acqua del torrente Polcevera hanno sommerso la briglia sifonata più a monte. Precauzionalmente è stato allontanato il personale dal greto del Polcevera – si legge in una nota di Iplom - e contestualmente e stata creata un’aperura nelle briglie di valle prima che potessero essere danneggiate dalla forza delle acque. Ciò ha consentito di ripristinarle a pioggia cessata".
Intanto Iplom sta lavorando al progetto relativo alle modalità di intervento nell’area sotto sequestro che presenterà martedì in Procura. “Ad oggi si può considerare conclusa la raccolta del prodotto libero, secondo quanto previsto nel piano condiviso nel tecnico presso la Prefettura. E sono stati anticipati tutti gli interventi inizialmente previsti nella fase successiva, vale a dire la rimozione degli strati superficiali degli alvei dei torrenti. In particolare, è stata completata la prima pulizia del Rio Pianego, mentre è in corso nel rio Fegino” conclude la nota.
IL COMMENTO
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